Zizencho  è un piccolo villaggio a quasi 3.000 metri di altitudine situato nella diocesi di Emdibir, a circa 200 chilometri a sud ovest di Addis Abeba, nell'area del Gurage.

Si estende tra immense distese di prati verdi dove un numero altissimo di animali pascola liberamente. A Zizencho c’è una missione cattolica gestita con grande dedizione e passione da una congregazione di 5 suore indiane inviate in missione in Etiopia dalla casa madre presente in Kerala (India).

Le  consorelle sono responsabili della gestione e crescita di un dispensario medico, di due asili e di due scuole, situati entrambi a Zizencho e ad Arekit (paese confinante), che portano i loro studenti a frequentare fino all’ottava classe (terza media). 

Il dispensario medico garantisce l’assistenza sanitaria di base e segue le donne durante la gravidanza. 
Negli ultimi anni si è sviluppato notevolmente e oggi è dotato di tre strutture in cui si trovano una sala parto ed un reparto di maternità per degenza ed eventuali complicazioni, due sale visite, un piccolo laboratorio di analisi, una farmacia e un deposito. Purtroppo il villaggio si trova molto lontano dalle altre strutture sanitarie presenti in zona, che sono quindi difficili da raggiungere in tempi rapidi, considerando le strade non asfaltate ed il fango in caso di stagione delle piogge, ed è pertanto fondamentale il suo funzionamento sia per le attività di base che per le emergenze.
All'interno della struttura lavorano un farmacista, un tecnico di laboratorio e tre infermieri guidati dall' esperienza e dalla professionalità di due suore.

Abitazione Etiope - TUCUL 

La tipica abitazione etiope è un semplice edificio di legno a pianta circolare con tetto conico solitamente ricoperto di argilla e paglia, al cui interno vivono famiglie e bestiame separati da una parete divisoria. 

IL CAFFE'

L' Etiopia è considerata la patria del caffè e ancora oggi migliaia di Etiopi lavorano nelle piantagioni di caffè, dove vengono prodotte alcune delle varietà di caffè Arabica più pregiate al mondo.

Un detto etiope recita “Buna dabo naw”, cioè “Il caffè è il nostro pane”, ma in Etiopia il caffè è prima di tutto una tradizione secolare, accompagnata da un rituale affascinante ed inebriante: la cerimonia del caffè.

La preparazione parte dai chicchi di caffè verde, che vengono lavati, sbucciati e tostati all’interno di un grande recipiente forato posto sopra un braciere dove bruciano profumatissimi incensi. Il tutto è posizionato sopra un tappeto o un letto di erba e fiori. Una volta tostati, i chicchi vengono tritati a mano all’interno di un mortaio di legno o di pietra e vengono versati nella jebena, un’anfora di coccio contenente l’acqua bollente posta sul braciere. Dopo qualche minuto di attesa affinchè i residui di caffè si posino sul fondo della jebena e l'acqua prenda tutto il suo sapore, il caffè viene versato dalla donna, con gesti eleganti e precisi, nelle tazzine (fingiàn) e servito con piselli tostati e/o popcorn dolci.

ENSETE - IL FALSO BANANO

A Zizencho, come in molte zone dell'Etiopia meridionale, l'ensete o falso banano è un elemento fondamentale dell'alimentazione; molte parti sono commestibili, anche se il frutto (simile alle banane) ha poco interesse da questo punto di vista. Si tratta di una pianta alta da sei a dodici metri, con foglie di colore verde brillante e una venatura centrale spessa di colore rosa-violaceo. Questa pianta viene coltivata per poterne lavorare il corpo vegetativo da cui le donne traggono cibo e materie prime per l'artigianato locale. 

LA LINGUA - AMARICO

L'amarico è la lingua ufficiale dell'Etiopia. Nella regione convivono tuttavia numerose etnie e le lingue parlate sono più di ottanta. L'amarico è di origine semitica, presenta quindi affinità con l'aramaico, l'ebraico, l'arabo, il maltese, la lingua fenicia e le lingue estinte della Mesopotamia. 

IL CALENDARIO ETIOPE

In Etiopia vige il calendario giuliano, che rispetto al nostro calendario gregoriano ritarda circa di 7 anni e 8 mesi.

Nel calendario etiope l'anno ha 13 mesi, di cui i primi 12 di 30 giorni ed il 13° di 5 (che diventano 6 negli anni bisestili) e ha inizio l'11 settembre. Il Natale cade invece il 7 gennaio. Di seguito i nomi dei mesi etiopi:

Meskerem - Settembre/Ottobre
Tikemt - Ottobre/Novembre
Hedar - Novembre/Dicembre
Tahesas - Dicembre/Gennaio
Tir - Gennaio/Febbraio
Yekatit - Febbraio/Marzo
Megabit - Marzo/Aprile
Meyazeya - Aprile/Maggio
Genbot - Maggio/Giugno
Senay - Giugno/Luglio
Hamlay - Luglio/Agosto
Nehasay-Agosto/Settembre
Pagume - Settembre

LA VALUTA - IL BIRR

Il birr è la valuta monetaria dell'Etiopia. Questa moneta fu introdotta al termine della seconda guerra mondiale nel 1945 con il nome inglese di dollar (dollaro), dal 1976 è stata ridenominata in lingua amarica birr.


LA CUCINA
La cucina etiope è costituita da piatti speziati di carni e verdure, cucinati normalmente sotto forma di wat; uno stufato servito con injera, che è una specie di piadina fatta con farina di teff. Gli etiopici mangiano utilizzando la mano destra, che con l'ausilio di un pezzo di injera raccoglie piccole porzioni di pietanza dal piatto comune posto sul tavolo basso da pranzo. Le posate sono raramente impiegate per mangiare questi piatti.

IL CLIMA

L'Etiopia si estende nella parte orientale del continente africano, tra l'Equatore e il Tropico del Cancro. Il clima varia in funzione dell'altitudine, passando dal torrido e arido delle terre più basse, al fresco di alta quota. Generalmente i mesi più caldi dell'anno sono aprile e maggio mentre le piogge sono più frequenti da giugno a settembre ed interessano principalmente gli altopiani e i versanti montuosi, come Zizencho (ma basta essere attrezzati con mantelle e stivali!).